Superare la “questione fiscale” evitando vicende paradossali inaccettabili come quella dell’IMU
Accelerare l’applicazione della riforma della PAC. Esentare dalle penalità per il non rispetto del “greening”
Approvare rapidamente e semplificare i PSR e partire quanto prima con i bandi
Intervenire sui gap strutturali che minano la redditività agricola, inferiore al 2005
Definire rapidamente le forme dell’organizzazione economica: le organizzazioni di prodotto e l’interprofessione
Applicare le normative ambientali e sanitarie tenendo conto delle esigenze delle imprese, dei processi produttivi e della competitività
Spingere con convinzione sulla diversificazione ed in particolare sulla produzione di energia da fonti rinnovabili
Puntare sul “lavoro vero” in agricoltura. Con misure specifiche per il settore e riducendo il cuneo fiscale
Incentivare l’attività agricola come strumento di gestione del territorio per evitare il dissesto
Intervenire sui mercati in crisi: rilanciare i consumi, l’export e rinsaldare le filiere (comparti in crisi scelti in base alle specificità ed alle sensibilità territoriali: ad es. crisi del lattiero-caseario; ortofrutta; olio di oliva…)