Federico Fornaro, relatore Senato per l’IMU: “Inequità per colline svantaggiate. A regime incrociare con riforma catasto e redditi domiciliari”
CIA e COPAGRI: prorogare per risolvere questioni colline e affitti.
COLDIRETTi: va bene così. Morando: si lavora sulla local tax
Spaccatura del mondo agricolo sulla questione dell’Imu, che sembra essere ancora in alto mare. Le organizzazioni agricole , sentite stamattina in Senato, non la pensano allo stesso modo. Se per la Cia c’è la necessità di un’ulteriore proroga ponendo l’accento sulla questione relativa alle colline svantaggiate, per la Confagricoltura occorre un’ulteriore proroga per risolvere la questione degli affitti che rappresentano il 40 per cento del totale dei terreni coltivati. “Sta” invece la Coldiretti, per la quale il decreto messo a punto dal Consiglio dei ministri è sostanzialmente a posto e non è più da toccare con un allineamento con la posizione del governo. Si dice preoccupato con AGRICOLAE Federico Fornaro, membro della Commissione Finanze del Senato in quota Pd.
“Vedo con grande problematicità l’ipotesi prospettata di un’ulteriore rinvio e comunque interventi sulla tassazione 2014 e ho ribadito al Governo le questioni relative all’inequità della tassazione per la cosiddetta collina svantaggiata, ovvero quei comuni che rientravano nell’elenco del 77 di esenzione Ici e Imu e che oggi si ritrovano di fatto equiparati alla pianura”, spiega. Un “problema che permane” secondo il relatore del decreto in Senato. “Ora vedremo se il governo di fronte a questa oggettiva inequità come interverrà. La prossima settimana verrà sentita l’Anci, la Consulta delle proprietà collettiva indivisibili e l’Istat sui parametri adottati. È stato spostato a mercoledì alle 16 invece il termine per gli emendamenti”.
Per il governo è intervenuto il viceministro Morando che ha auspicato che tutta la questione rispetto al 2015, posso trovare una soluzione nella più ampia riforma della tassazione locale, la Local Tax.
“In questa fase – prosegue Fornaro – abbiamo individuato le criticità, ora ci aspettiamo che il governo assuma una posizione definita pur riconoscendo lo sforzo compiuto dal governo nella modifica dei criteri e la conseguente esclusione dell‘Imu agricola per i comuni montani e la parziale esenzione per i comuni parzialmente montani”. “Auspico che a regime – conclude – si possa trovare una soluzione che si incroci la con la riforma del catasto e dei redditi dominicali che oggi sono uguali per terreni a redditività diversa”.