OGGETTO: Iniziativa di CIA-Agricoltori Italiani per misure urgenti a sostegno del settore agricolo a fronte della crisi energetica e dell’impennata dei costi di produzione derivanti dal conflitto nel Golfo Persico.

PREMESSO CHE:

  • Lo scenario geopolitico internazionale è stato drammaticamente scosso dall’apertura del conflitto in Iran e dalla conseguente escalation militare in tutto il quadrante del Golfo Persico;
  • Tale situazione ha determinato la chiusura dello Stretto di Hormuz, arteria vitale per il transito del greggio mondiale, e la distruzione di infrastrutture energetiche e centrali petrolifere strategiche nell’area;
  • L’instabilità globale sta provocando una violenta onda d’urto sull’economia europea e nazionale, traducendosi in un rincaro senza precedenti degli input energetici, con particolare riferimento al gasolio agricolo, i cui prezzi sono contraddistinti da una volatilità con picchi su livelli insostenibili per la tenuta dei bilanci aziendali;
  • Alla crisi energetica si somma quella degli input tecnici, in primis i fertilizzanti, la cui produzione e approvvigionamento sono strettamente legati ai costi del gas e alle dinamiche del commercio internazionale, oggi messe a dura prova dallo stato di guerra.

CONSIDERATO CHE:

  • Il settore agricolo regionale si trova attualmente in una fase cruciale della campagna produttiva, periodo che richiede un utilizzo intensivo sia di carburante (per le lavorazioni meccaniche in campo) che di concimi e prodotti fitosanitari;
  • L’imprenditore agricolo rappresenta strutturalmente l’anello più esposto e vulnerabile dell’intera filiera agroalimentare, trovandosi in questa fase schiacciato tra l’impennata incontrollata dei costi di produzione e l’impossibilità strutturale di trasferire tali rincari sul prezzo di vendita finale. Questa asimmetria economica espone le aziende al rischio concreto di produrre in perdita, compromettendo la continuità aziendale e la resilienza del sistema rurale regionale;
  • Il perdurare di questa situazione mette a rischio non solo il reddito di migliaia di imprese agricole, ma la stessa sovranità alimentare del territorio e la tenuta sociale, economica ed ambientale delle zone rurali.

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE:

  1. Monitoraggio e contrasto alla speculazione: Ad attivare immediatamente strumenti e percorsi di monitoraggio permanente su scala regionale, in collaborazione con le autorità competenti, per vigilare su eventuali fenomeni speculativi sia nella vendita dei carburanti agricoli che lungo la filiera agroalimentare, al fine di evitare che la crisi diventi un pretesto per rincari ingiustificati nel “carrello della spesa” a danno dei consumatori e dei produttori.
  2. Azione nazionale e risorse straordinarie: Ad intervenire con urgenza in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano per sollecitare il Governo e le Istituzioni nazionali ad attivare misure compensative e risorse adeguate per sostenere i comparti agricoli più esposti e in sofferenza.
  3. Iniziativa in sede comunitaria: Ad attivarsi presso le Istituzioni Europee (anche tramite il Comitato europeo delle Regioni e i rappresentanti politici nazionali) affinché vengano adottate politiche e misure di sostegno eccezionali per il settore agricolo, richiedendo formalmente che le risorse stanziate per far fronte all’emergenza energetica siano considerate al di fuori dei vincoli del Patto di Stabilità e Crescita (PSC), garantendo così la flessibilità necessaria per salvare il sistema produttivo primario dell’Unione.

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