Non è più il tempo dei semplici proclami o del ricordo nostalgico. Il Presidente nazionale dell’ANP CIA, Matteo Valentino, traccia una linea di demarcazione netta per il futuro dell’associazione dei pensionati: serve un’azione politica incisiva, capace di interloquire direttamente e con fermezza con le istituzioni locali, regionali e nazionali. Forte di centinaia di migliaia di deleghe certificate, l’ANP rivendica il proprio peso politico e chiede una presenza costante laddove si decide il futuro del welfare italiano.
Il cuore dello scontro con le istituzioni, in particolare con le Regioni, si gioca sulla difesa della sanità pubblica. Il Presidente ha denunciato gli effetti deleteri di un decentramento regionale che ha reso il diritto alla salute instabile. La situazione è drammatica soprattutto nelle aree interne e rurali, dove mancano presidi medici, ambulanze, medici di base e persino le farmacie sono costrette a chiudere. L’ANP contesta inoltre la crescente dipendenza dalle strutture private e chiede una sanità capillarmente pubblica, efficiente e accessibile a tutti, indipendentemente dal codice postale.
Per essere un partner autorevole e propositivo, l’ANP indica come priorità la costituzione di associazioni regionali regolarmente iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Questa evoluzione giuridica è la chiave per accedere ai finanziamenti europei, nazionali e regionali, utili a realizzare progetti concreti come la digitalizzazione degli anziani e l’inserimento dei giovani del Servizio Civile nelle dinamiche associative.
L’obiettivo finale di questa nuova stagione di relazioni istituzionali è l’organizzazione di un grande evento nazionale. Un tavolo di confronto pubblico in cui l’ANP, forte delle sue proposte sulle pensioni minime e sulla difesa dei fondi previdenziali, metterà la politica e i rappresentanti del governo di fronte alle proprie responsabilità. “Dobbiamo passare dai documenti congressuali ai fatti”, è il monito presidenziale.

