La Giunta Regionale delle Marche ha deliberato la proposta di riconoscimento dell’eccezionale grandinata del 3 giugno 2026 come calamità naturale. L’evento atmosferico ha causato danni significativi alle produzioni agricole e alle strutture aziendali nelle province di Ancona, Macerata e Fermo.
L’atto, approvato con deliberazione n. 1066 del 31 agosto 2026, mira a ottenere il riconoscimento necessario per attivare gli aiuti compensativi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale (FSN), ai sensi del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102.
Secondo le stime, i danni alle strutture agricole ammontano a circa 587.000 euro, mentre quelli alle produzioni agricole raggiungono circa 2.011.000 euro. Le aree maggiormente colpite includono comuni delle province di Ancona (con particolare riferimento a zone vitivinicole DOP-IGP) e Macerata.
La deliberazione prevede la richiesta di intervento del FSN per supportare il ripristino delle attività produttive delle imprese agricole danneggiate, evidenziando le difficoltà incontrate, soprattutto in un periodo già caratterizzato dalla crisi del settore vitivinicolo.
Sono state individuate le aree territoriali interessate e le relative misure d’aiuto richieste, come dettagliato nell’Allegato A, che specifica l’applicazione dell’Art. 5, commi 2 e 3 del D.Lgs 102/2004 per i danni alle produzioni e alle strutture/scorte.
L’atto è stato firmato dal Presidente della Giunta, Francesco Acquaroli, e dal Segretario della Giunta, Francesco Maria Nocelli, previa istruttoria dei Settori competenti e parere favorevole del dirigente del Settore Agroambiente e forestazione.
