Documento redatto dalle Organizzazioni CIA, Confagricoltura, Copagri e FRIMA sulle problematiche della cerealicoltura consegnato dal Presidente della Giunta Marche Luca Ceriscioli e dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Marche Anna Casini al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi in occasione dell’apertura del lato Quadrilatero SS77 Foligno-Civitanova.

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Al Presidente

Consiglio Dei Ministri

Dott. Matteo Renzi

            Ill.ssimo Sig. Presidente, grazie all’attenzione ed alla sensibilità del Presidente della Giunta della Regione Marche Luca Ceriscioli e del Vice Presidente Anna Casini che assieme a noi vivono questo dramma marchigiano siamo a portare alla Sua attenzione questo documento.

Le scriventi organizzazioni denunciano la grave crisi del settore dei cereali che mai come quest’anno sta mettendo in ginocchio il settore portando il prezzo degli stessi  al 50% del prezzo del 2015. I costi di produzione dei cereali sono abbondantemente sopra il prezzo di vendita con la conseguenza che migliaia di aziende producono a “costo” e non a “reddito”. In una regione come le Marche, ove il 90% degli addetti è concentrato sul settore cerealicolo (insostituibile per il nostro territorio) sta creando le premesse per un abbandono complessivo del settore agricolo con conseguenze catastrofiche dal punto di vista dell’economia e della tutela ambientale.

Per questo motivo è improcrastinabile un intervento deciso del Governo e del Parlamento della Repubblica italiana, volto a tutelare un settore di primaria importanza per l’economia del nostro paese oltre che per le ineludibili ricadute ambientali che conseguono a questa crisi. L’intervento è indispensabile anche per la tutela del consumatore che oggi non ha alcuna certezza sulla provenienza delle materie prime utilizzate per i prodotti finiti.

            Purtroppo i produttori agricoli con le regole attuali sono in una posizione di debolezza nella contrattazione e ciò determina che gli stessi sono vittime di speculazioni finanziarie internazionali ed ostaggio di multinazionali produttrici dei maggiori beni di consumo nel nostro paese (pasta, pane e derivati).

Pertanto le nostre richieste al Governo della Repubblica Italiana:

 

  • Blocco delle importazioni del grano, volto a ripristinare un equilibrio di mercato e una maggior sicurezza alimentare, tenuto conto che le normative italiane ed europee sono infinitamente più stringenti rispetto a quelle di molti altri paesi del mondo produttori di tali commodities;
  • Costruzione filiera pasta italiana, tavolo ministeriale con industriali e agricoltori, volto a costruire una filiera TUTTA ITALIANA che tenga conto dei costi di ogni singolo soggetto della filiera nella definizione del prezzo, per un’equità nella redistribuzione della redditività all’interno della stessa filiera. Tale intervento ha anche lo scopo di valorizzare e certificare il prodotto MADE IN ITALY nel mondo. La costruzione di una filiera non può comunque prescindere dall’obbligo per tutti i produttori di inserire in etichetta in modo molto evidente la provenienza della materia prima.
  • Risorse per la costituzione di un fondo assicurativo in caso di forte volatilità dei prezzi che intervenga ogni qual volta il prezzo scende sotto un minimo aprioristicamente fissato;
  • Riforma della borsa merci, che per la determinazione del prezzo tenga conto del contrattato reale giornaliero.

Tali punti sono secondo gli agricoltori marchigiani l’unico modo per dare una risposta positiva all’agricoltura, agli agricoltori, ai consumatori ed alla società più in generale.

Chiediamo pertanto un Suo deciso impegno a mettere in campo tutti gli strumenti necessari al fine raggiungere gli obiettivi sopra indicati.

Certi di un Suo interessamento l’occasione ci è gradita per salutarLa cordialmente.

 

 

Il Presidente CIA Marche Mirella Gattari

Il Presidente Confagricoltura Marche Gianni Manzotti

Il Presidente Copagri Marche Giovanni Bernardini

Il Presidente FRIMA Luciano Petrini