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I pensionati dal Vice Prefetto di Ancona: “C’è chi vive con 500 euro al mese”

04 Dicembre 2014 di Stefania

Solidarietà ed equità per i pensionati. L’Associazione Nazionale Pensionati della Cia ha indetto una mobilitazione per il prossimo 9 dicembre (Bologna e Bari le due città individuate) e intanto nelle Marche una delegazione regionale ha incontrato ad Ancona il Vice prefetto Vicario Paolo Di Biagi per illustrare la delicata situazione vissuta sul territorio. Guidati dal Presidente Franco Fiori e della Presidente della stessa CIA Marche Mirella Gattari, gli esponenti dell’associazione hanno così evidenziato le critiche condizioni dei loro associati circa 25.000.

Nella regione i Pensionati sono 570mila di cui 220mila autonomi, il 25% di essi ,quindi circa 55mila,  è costretto a vivere con meno di 500 euro al mese.

Gran parte della restante percentuale ha difficoltà a stare sui mille euro.

L’ANP  ha chiesto al Vice prefetto di potersi fare portavoce presso il Governo di una duplice richiesta  alle autorità nazionali:  la modifica della legge di stabilità che non prevede nulla per la categoria e  l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati.

In particolare l’ANP  invoca l’adeguamento progressivo dei minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale “640 euro al mese” come contenuto nella Carta Sociale Europea:

  • il recupero del potere d’acquisto delle pensioni attraverso una più puntuale indicizzazione e la riduzione del drenaggio fiscale;
  • l’attuazione della riforma sanitaria con moderne protezioni, presidi e servizi nei centri rurali;
  • il ripristino del Fondo per i patronati;
  • riconfermare le risorse necessarie per i servizi socio sanitari alle Regioni e ai Comuni.

Le  risorse possono essere reperite, secondo il presidente Fiori, “riformando il Paese e continuando con più efficacia la lotta all’evasione fiscale e agli sprechi”.

Riconoscimenti questi, che non avrebbero esclusivo, per quanto significativo, valore economico, ma finirebbero anche con il gratificare una categoria, come quella dei pensionati “che sta garantendo, in una situazione economica di assoluta precarietà, la tenuta sociale del Paese così come del territorio regionale” ha concluso Fiori.

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