Roma, 8 ottobre 2026 – Una notizia importante per il settore vitivinicolo italiano! È stato finalmente firmato il Decreto Ministeriale che attua a livello nazionale l’intervento settoriale per la promozione del Turismo Enologico. Questo provvedimento, fortemente atteso, rientra nel quadro del cosiddetto “Pacchetto vino” e rappresenta un’opportunità cruciale per rilanciare il comparto, attualmente penalizzato da dazi e calo dei consumi.
Obiettivo e Cosa si Finanzia
L’iniziativa mira a incrementare la reputazione dei vigneti italiani, promuovendo il turismo enologico e associando l’eccellenza dei nostri territori alla qualità dei vini. Le azioni finanziabili sono molteplici e includono, a titolo esemplificativo:
- Pubblicità e azioni promozionali specifiche per il turismo del vino.
- Escursioni guidate tra i vigneti.
- Visite in cantina con degustazioni.
- Presentazioni dei vigneti, degli impianti e dei metodi di produzione.
- Organizzazione di eventi, fiere ed esposizioni dedicate al vino e al territorio.
Si tratta di un’occasione unica per valorizzare le nostre produzioni e attrarre visitatori da tutto il mondo, trasformando le sfide attuali in nuove opportunità di crescita.
Chi può presentare domanda?
È fondamentale sottolineare che il decreto prevede la partecipazione di soli soggetti collettivi. Non sono ammesse domande da parte di singole imprese. Possono candidarsi:
- Organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola.
- Organizzazioni di produttori di vino e le loro associazioni.
- Organizzazioni interprofessionali.
- Gruppi di produttori che gestiscono Denominazioni di Origine Protette (DOP) e Indicazioni Geografiche Protette (IGP), inclusi i Consorzi di Tutela.
Le singole cantine e imprese vitivinicole interessate potranno partecipare all’iniziativa aderendo attraverso uno dei soggetti collettivi richiedenti, che indicherà nella domanda le aziende aderenti, i vigneti, le cantine e i vini da promuovere.
A quanto ammonta il contributo?
Il contributo massimo previsto è pari al 50% dei costi ammissibili. Le Regioni avranno la facoltà di stabilire un limite inferiore e definire importi minimi e massimi di spesa per ciascuna domanda. È importante notare che saranno ammissibili solo le operazioni e le spese avviate dopo la presentazione della domanda.
Tra le spese non ammissibili figurano l’IVA recuperabile, gli interessi passivi, i costi indiretti e gli oneri assicurativi.
Scadenze e Tempistiche
La domanda di aiuto va presentata di norma entro il 30 ottobre di ogni anno. Tuttavia, per l’annualità 2026/2027, la scadenza è fissata al 15 DICEMBRE 2026.
Le Regioni definiranno le graduatorie entro il 15 marzo 2027, e le azioni ammesse dovranno concludersi in tempo utile per la liquidazione del contributo entro il 15 ottobre 2027.
Il supporto di CIA Agricoltori
La Confederazione Italiana Agricoltori è al vostro fianco per guidarvi in questa importante opportunità. Invitiamo tutti i soggetti collettivi interessati a contattare i nostri uffici per ricevere maggiori informazioni, chiarimenti sulla normativa e supporto nella preparazione delle domande.
Per un approfondimento dettagliato sul tema, vi invitiamo a leggere il prossimo Notiziario di novembre, dove troverete un articolo dedicato a cura del dott. agr. Luigi Bonifazi.
Non perdete l’occasione di dare nuovo slancio al turismo enologico italiano!
