Ancona – Le Marche confermano la loro attrattiva nel panorama del turismo verde, con gli agriturismi che registrano un vero e proprio sold out per il periodo di Ferragosto. Questo risultato si inserisce in un trend positivo per la stagione estiva, in linea con quanto si osserva nel resto d’Italia.
Secondo le rilevazioni dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, la saturazione degli agriturismi a livello nazionale ha raggiunto il 65,00%, un incremento di 8,6 punti percentuali rispetto al 2025. Per il mese di agosto, le proiezioni indicano una saturazione complessiva del 58,5%, in aumento di 10,8 punti percentuali rispetto all’agosto precedente. Questo dato pone l’Italia in una posizione di vantaggio rispetto a importanti competitor europei come la Spagna (54%) e la Francia (41%). Nelle Marche, il livello di occupazione delle destinazioni turistiche sui portali online (OTA) si attesta al 60,3% nel periodo considerato, evidenziando una domanda particolarmente intensa per il Ferragosto, sostenuta anche dalla ricettività tradizionale degli agriturismi.
Pierluigi Remoli, Presidente di Turismo Verde Cia Marche, ha espresso moderata soddisfazione per le presenze registrate: “Siamo moderatamente soddisfatti delle presenze registrate nelle aziende agricole che gestiscono un agriturismo. In un’annata caratterizzata da molte difficoltà, questo afflusso rappresenta un’opportunità importante per compensare numerose negatività. Tutte le realtà agrituristiche sono prima di tutto aziende agricole, impegnate, in misura diversa anche nella produzione e quindi direttamente esposte all’aumento dei costi e alle difficoltà che hanno interessato il settore. Riuscire a riempire le strutture, anche nelle zone interne, è fondamentale, soprattutto in questo mese di agosto, perché consente alle aziende di recuperare almeno in parte rispetto alle difficoltà economiche dovute ai rincari e ai danni subiti durante l’anno, dalla siccità in alcune aree alle grandinate in altre.”
Le Marche contano complessivamente 1.130 aziende agrituristiche autorizzate. I dati, diffusi dalla CIA – Coltivatori Italiani delle Marche e basati su una ricerca della Regione Marche, elaborata dal Settore Controllo di gestione e sistemi statistici su dati Istat, mostrano una distribuzione delle strutture che vede la provincia di Pesaro e Urbino leader con 327 aziende. Seguono Macerata con 278, Ancona con 211, Ascoli Piceno con 161 e Fermo con 153.
Tra il 2023 e il 2021, il numero delle strutture agrituristiche nelle Marche è aumentato del 2,6%. L’incremento più significativo è stato registrato nella provincia di Macerata (+6,9%), seguita da Fermo (+3,4%), Ascoli Piceno (+1,9%), Ancona (+1%) e Pesaro e Urbino (+0,3%).
Fonti: Ministero del Turismo, Ufficio Statistica; CIA – Coltivatori Italiani delle Marche; Regione Marche; Istat.
