Bonus Assunzioni ZES 2026: Guida Completa per il Settore Agricolo
L’articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 ha introdotto il Bonus ZES 2026, un esonero contributivo per i datori di lavoro privati che effettuano assunzioni a tempo indeterminato nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
La Circolare INPS n. 56 del 14 maggio 2026 fornisce le prime istruzioni amministrative, e la piattaforma per le domande è attiva dall’11 giugno.
Regioni interessate:
- Abruzzo
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Marche
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
- Umbria
Il beneficio non si applica alla pubblica amministrazione.
1. Requisiti per Datori di Lavoro e Lavoratori
Datori di Lavoro:
- Ammessi tutti i datori privati (inclusi agricoli), escluso il lavoro domestico.
- Occupazione fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione (conteggio netto).
- La prestazione lavorativa deve essere svolta nelle regioni ZES.
- Richiesto un incremento occupazionale netto (calcolato in ULA) rispetto ai 12 mesi precedenti.
Lavoratori:
- Personale non dirigenziale assunto a tempo indeterminato.
- Età minima 35 anni alla data dell’assunzione.
- Disoccupato da almeno 24 mesi.
- Possibile deroga per ex beneficiari parziali dell’esonero, subentrando nella fruizione residua entro il 31 dicembre 2026.
Rapporti esclusi: trasformazioni di contratti a termine, apprendistato, contratti intermittenti.
Rapporti ammessi: part-time, contratti in cooperativa di lavoro, somministrazione a tempo indeterminato.
Divieto di licenziamento: per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi successivi all’assunzione.
2. Misura dell’Esonero, Compatibilità e Cumulabilità
Misura dell’Esonero:
- Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore (esclusi premi INAIL).
- Massimali mensili: € 650,00 per lavoratore full-time.
- Durata massima: 24 mesi.
- Limiti di spesa: € 26 milioni (2026), € 60 milioni (2027), € 34 milioni (2028).
Compatibilità e Cumulabilità:
- Non cumulabile con: altri esoneri o riduzioni contributive (es. Decontribuzione Sud, incentivo disabili, NASpI).
- Compatibile con: maggiorazione costo deducibile nuove assunzioni, esonero parità di genere, riduzione IVS lavoratrice madre.
L’agevolazione è considerata aiuto di Stato e registrata nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Non applicabile a imprese in difficoltà o soggette a clausola Deggendorf.
3. Bonus Zes: Procedura di Domanda
L’istanza telematica va presentata tramite il modulo online su www.inps.it, sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”.
La domanda deve includere: dati anagrafici dell’impresa e dipendenti, dati del lavoratore, tipo di contratto, retribuzione, aliquota contributiva, regione/provincia di svolgimento prestazione, dichiarazione rispetto CCNL.
Le domande possono essere inviate sia per assunzioni già concluse sia per futuri rapporti. In questo caso, l’INPS accantona le risorse e richiede la comunicazione obbligatoria (Unilav/Unisomm) entro 10 giorni per confermare il beneficio.
4. Altre Indicazioni Operative
L’inoltro tardivo delle comunicazioni obbligatorie comporta la perdita della quota incentivo relativa al periodo non comunicato.
Il beneficio autorizzato costituisce il tetto massimo fruibile e non può essere incrementato in caso di aumento dell’orario di lavoro nei contratti part-time.
ZES Agricola: Proroga e Nuove Misure (Manovra 2026)
La Legge di Bilancio 2026 conferma la centralità del settore agricolo nel Mezzogiorno, prorogando la ZES Agricola e rimodulando i crediti d’imposta sugli investimenti.
Beneficiari del Credito d’Imposta:
- Imprese di produzione primaria agricola.
- Imprese del settore forestale.
- Imprese della pesca e acquacoltura.
- Microimprese e PMI nei comparti citati.
Requisiti:
- Investimenti in beni strumentali nuovi nelle regioni ZES Unica.
- Collegamento funzionale tra investimento e attività agricola.
- Rispetto normative europee sugli aiuti di Stato.
- Acquisizione della certificazione del revisore legale.
Misure della Manovra 2026:
- Proroga della ZES Agricola e ridefinizione delle percentuali del credito d’imposta.
- Introduzione di un bonus aggiuntivo del 14,6189% per imprese che hanno presentato comunicazione integrativa (non cumulabile con Transizione 5.0).
- Estensione del credito d’imposta per le Zone logistiche semplificate (Zls).
- Nuovo credito d’imposta del 40% per investimenti in beni strumentali 4.0 (dal 2026 al 2028) per produzione primaria, pesca e acquacoltura.
- Rimodulazione delle percentuali di fruizione del credito d’imposta per imprese agricole, forestali, pesca e acquacoltura nella ZES Unica.
- Proroga delle franchigie IRPEF sui redditi dominicali e agrari per coltivatori diretti e IAP (fino al 2026).
Attenzione: la Manovra 2026 privilegia gli investimenti, riducendo gli incentivi diretti all’occupazione. Le imprese agricole devono valutare attentamente le misure attivabili e i limiti di cumulabilità per ottimizzare le agevolazioni.
