Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha reso note le nuove opportunità di finanziamento per i prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) per l’annualità 2026. Un’importante dotazione finanziaria, pari a 3.011.726,01 euro, è stata stanziata per sostenere iniziative di valorizzazione, promozione, formazione e ricerca legate a queste preziose eccellenze del Made in Italy.

Il decreto ministeriale, pubblicato il 24 agosto, definisce le modalità per accedere a contributi che possono arrivare fino a un massimo di 250.000 euro per ciascun beneficiario. La misura mira a rafforzare la competitività e la salvaguardia dei prodotti agricoli e alimentari che portano con sé un forte legame con il territorio e una storia di qualità.

Chi può richiedere i contributi?

La misura non è rivolta direttamente alle singole aziende agricole, ma ai soggetti che svolgono un ruolo chiave nella filiera di tutela e promozione dei prodotti DOP e IGP. Possono presentare domanda:

  • I Consorzi di tutela;
  • Gli organismi a carattere associativo dei Consorzi di tutela;
  • Le associazioni temporanee costituite tra uno o più dei soggetti precedenti;
  • Gli enti e organismi senza scopo di lucro che abbiano tra i propri soci Consorzi di tutela riconosciuti dal Masaf e/o associazioni di Consorzi riconosciute dal Ministero, il cui statuto preveda espressamente la valorizzazione delle Indicazioni Geografiche e/o dei prodotti agroalimentari DOP e IGP.

È importante notare che ciascun richiedente può presentare una sola domanda. Sono escluse, tra gli altri, le grandi imprese e le imprese in difficoltà.

Quali attività sono finanziate?

Il contributo è destinato a coprire i costi ammissibili per la realizzazione di iniziative volte alla valorizzazione, anche internazionale, e alla salvaguardia delle produzioni. Le attività finanziabili includono:

  • Organizzazione e partecipazione a fiere, esposizioni e concorsi;
  • Pubblicazioni e campagne informative per la sensibilizzazione del pubblico;
  • Attività dimostrative, informazione, promozione dell’innovazione, scambi interaziendali e visite presso aziende agricole;
  • Formazione professionale, seminari, conferenze e coaching;
  • Progetti di ricerca e sviluppo, anche con focus sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Quanto spetta: contributi fino al 90% dei costi

L’intensità dell’aiuto varia a seconda della tipologia di prodotto e dell’attività svolta:

  • Per fiere, pubblicazioni e attività dimostrative/promozionali: fino al 50% dei costi ammissibili per gli altri prodotti agricoli e alimentari e fino al 70% per i prodotti agricoli.
  • Per formazione professionale e progetti di ricerca e sviluppo: fino al 70% dei costi ammissibili per gli altri prodotti agricoli e alimentari e fino al 90% per i prodotti agricoli.

In ogni caso, il contributo concesso non potrà superare i 250.000 euro per beneficiario.

Requisiti e modalità di presentazione della domanda

I richiedenti devono dimostrare capacità tecnico-organizzativa, mezzi adeguati e assenza di cause di esclusione, come procedure concorsuali o ordini di recupero pendenti. La domanda, corredata da un’apposita dichiarazione sostitutiva, dovrà essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo aoo.pqa@pec.masaf.gov.it.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 23:59 del 24 settembre 2026.

Assegnazione dei contributi

Le domande saranno valutate sulla base di specifici criteri e riceveranno un punteggio. Per essere ammissibile, un progetto deve ottenere almeno 30 punti. Le risorse saranno ripartite in proporzione al punteggio ottenuto, nei limiti delle disponibilità finanziarie. È inoltre possibile richiedere un anticipo pari al 50% del contributo, previa presentazione di idonea garanzia.

Le attività finanziate dovranno essere completate entro 12 mesi dalla notifica del decreto di concessione, salvo eventuali proroghe.

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