Roma, 14 settembre 2026 – Un passo concreto a tutela dell’agricoltura italiana. La Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) – Agricoltori Italiani accoglie con favore l’intesa raggiunta lo scorso 10 settembre in Conferenza Stato-Regioni sullo schema di decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf). Questo provvedimento introduce un pacchetto di sostegni finanziari volti a compensare, anche se parzialmente, gli agricoltori italiani per l’incremento dei costi di produzione, in particolare quelli legati ai fertilizzanti, esacerbati dalla crisi geopolitica in Medio Oriente.
Il decreto, in attuazione delle recenti disposizioni dei regolamenti europei, si propone di fronteggiare gli impatti economici della congiuntura internazionale che ha pesato significativamente sulle aziende agricole. Le stime elaborate da Ismea evidenziano come l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti abbia generato un fabbisogno complessivo di oltre 390 milioni di euro a carico delle principali colture nazionali.
Risorse e Obiettivi
Per rispondere a questa esigenza, il provvedimento mobilita un importo complessivo di risorse pari a circa 136,8 milioni di euro. Di questi, 45.599.200 euro provengono dai fondi di riserva dell’Unione Europea, a cui si aggiunge un co-finanziamento nazionale che può raggiungere i 91.198.400 euro, pari al 200% della quota europea. Data la differenza tra il fabbisogno stimato e le risorse disponibili, il sostegno è stato concentrato sui comparti maggiormente colpiti, al fine di garantire una compensazione mirata.
Dettaglio dei Sostegni
I criteri di accesso e le modalità di erogazione sono stati definiti con chiarezza:
- Beneficiari: Sono gli agricoltori che hanno presentato entro il 25 luglio 2026 domanda di aiuti a superficie e che hanno subito perdite di redditività dovute all’incremento dei costi dei concimi a base di azoto, fosforo e potassio. Le perdite sono calcolate in relazione alle superfici agricole investite a colture per le quali risulta un’incidenza delle variazioni di costo/ettaro superiore all’1,5% (come da studio Ismea).
- Colture incluse: Le colture eleggibili includono cereali, mais da granella, mais da insilato (ceroso), altri seminativi a foraggere non leguminose, barbabietola da zucchero, girasole, colza e ravizzone, olivo e nocciolo. Sono previste quote di aiuto differenziate in euro per ettaro.
- Nessun onere amministrativo: Gli agricoltori beneficiari non dovranno affrontare ulteriori oneri burocratici per accedere ai fondi.
- Pagamenti: L’Agea sarà responsabile dell’istruttoria, dei controlli e dell’esecuzione dei pagamenti. La quota unionale sarà erogata entro il 28 febbraio 2027, mentre il co-finanziamento nazionale entro il 31 maggio 2027.
Ulteriori Misure e Prospettive
Il decreto prevede inoltre la possibilità di integrare gli aiuti per altre colture attraverso i fondi per lo sviluppo rurale, coprendo fino al 50% dei maggiori costi, con un’elevazione all’80% per gli agricoltori impegnati nella riduzione dei concimi tramite eco-schemi, impegni agroambientali e in presenza di svantaggi territoriali specifici.
Vengono anche introdotte deroghe alla scadenza per le domande 2026, consentendo modifiche o ritiri degli interventi monitorati tramite AMS fino al 15 novembre 2026, e sono state apportate modifiche al decreto nazionale vigente per gli anticipi.
La CIA – Agricoltori Italiani continua a monitorare l’iter di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e si impegna a fornire tempestivamente tutte le informazioni necessarie per garantire che i sostegni raggiungano efficacemente le aziende agricole del Paese.
